SHAOLIN GONG FU Tradizionale

Che cosa è il Gong Fu?

Contrariamente alle credenze comuni, 'Gong fu' non si riferisce esclusivamente ad una forma di arte marziale cinese. Il termine 'Gong fu’ significa letteralmente energia (Gong) e tempo (fu). ‘Gong fu’ si riferisce ad un elevato livello di abilità acquisita con il tempo, energia (studio e pratica) e pazienza, in un arte ad esempio musica, pittura o arti marziali.

Il termine 'Gong Fu' è usato in occidente per sintetizzare le arti cinesi di lotta; in Cina, il termine usato comunemente è Wushu, o tecnica marziale. Il termine 'Gong fu' è stato associato con le arti marziali a causa dello straordinario livello di pazienza e di tempo necessario per raggiungere un elevato livello di abilità.

Storicamente, il Gong fu in Cina è stato una parte integrante della formazione degli eruditi e dei leaders; la gente ha dato un grande valore alla pratica del Gong fu perché è stato considerato come il mezzo attraverso cui insegnare l’umiltà, il rispetto, la pazienza e la moralità in generale. Il possesso dell’abilità nel Gong fu testimoniava la correttezza e la moralità di un individuo. Il Gong fu è parte integrante della cultura cinese, la sua storia e le sue radici sono di oltre 5000 anni. Durante questo arco di tempo lo sviluppo e la prova costante della teoria e della tecnica ha fatto del Gong fu uno dei sistemi più completi delle arti marziali nel mondo, da cui hanno tratto origine la maggior parte delle altre arti marziali asiatiche che si sono sviluppate nel tempo. Il termine ' karate ', per esempio, originariamente significava ‘mano della Cina', a riconoscimento delle origini cinesi dell'arte giapponese; ora, anche se la parola ancora ha la stessa pronuncia, la scrittura giapponese è stata cambiata, ed ora è tradotta 'mano vuota'.



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Gli Stili di Gong Fu insegnati nella YMAA


Che cosa è il Pugno Lungo di Shaolin ?

Le informazioni che seguono sono state condensate e riassunte traendole dai libri Shaolin Long Fist Kung Fu (Unique Publications, 1981), e How To Defend Yourself (YMAA Publications, 1992) scritti dal Dott. Yang Jwing-Ming.


Caratteristiche dello stile del Pugno Lungo

Nelle arti marziali cinesi c’è un detto, ' gambe del nord, pugni del sud ' che si riferisce al fatto che gli artisti marziali del nord sono specializzati nel dare calci, il motivo di ciò è che le loro gambe sono lunghe e forti. La gente del sud della Cina, essendo più piccola di statura, è al contrario specializzata nell'uso delle tecniche di mano.

Il pugno lungo, essendo uno stile del nord, enfatizza maggiormente l'uso delle tecniche di gamba. Lo stile contiene un'ampia varietà di calci da fermo, in movimento, girati( calci tornado), e volanti. Non tutti questi sono di uso pratico, ma la pratica della gamma completa sviluppa una grande forza unita alla resistenza, la flessibilità e l'agilità. Sono usate anche tecniche di pugno, anche se per il combattimento a distanza lunga, le mani sono utilizzate soprattutto per blocchi ed intercettazioni. Nell'addestramento della YMAA, le tecniche dello Shaolin Qin na e lo stile della gru bianca sono allenati per il combattimento a corta distanza.

Le posizioni nel Pugno Lungo sono ampie e basse, sviluppando così un ampio raggio di movimento rendendo le gambe più stabili e forti. Il combattente che pratica il pugno lungo preferisce mantenere l'avversario ad una distanza media-lunga per poter usare con maggiore facilità le tecniche di calcio, e per poter usare tali tecniche, la velocità è cruciale poiché l’esecuzione di una tecnica di gamba espone chi la esegue ad un contrattacco (se la tecnica non viene portata con una grande velocità). Molte sono le armi usate nel sistema del pugno lungo tra cui la spada, la sciabola, la lancia ed altre.

La storia del Pugno Lungo di Shaolin: Il Nostro Lineaggio

Il termine 'Shaolin' si riferisce al tempio di Shaolin in Cina, che è considerato tradizionalmente uno dei luoghi principali di addestramento delle arti marziali cinesi. Secondo il Dott. Yang Jwing-Ming nel suo libro Shaolin Long Fist Kung Fu, il monaco buddista indiano Da Mo (Boddhidharma) arrivò al tempio nel 527 A.D. per pregare. Vedendo che i monaci erano malati ed in cattivo stato fisico si ritirò per molti anni in meditazione per trovare il modo di rinvigorirli. Quando uscì dalla sua meditazione, scrisse il risultato della sua meditazione in due classici che divennero il fondamento della coltivazione spirituale buddista e della cura fisica nel tempio. I monaci estesero le pratiche di Da Mo per rinforzare l’energia interna ed esterna, sviluppando all’interno del tempio delle tecniche di difesa personale per proteggersi dall’assalto dei banditi durante i loro viaggi.

A seguito dell'abuso di queste abilità da parte di alcuni monaci privi di moralità, l'imperatore ordinò la chiusura del tempio di Shaolin, che potè riaprire nuovamente intorno al 600 A.D. Per i mille anni successivi le arti marziali continuarono a crescere dietro le mura di dieci templi di Shaolin, uniti da un codice morale e di comportamento rigoroso basato sui precetti buddisti. L'istruzione morale e marziale da quel momento in poi andarono di pari passo ed i monaci guadagnarono una grande reputazione di virtù e di giustizia.

Dopo che i guerrieri mancesi conquistarono la Cina nel 1600, molti dei templi di Shaolin furono distrutti ed i monaci di Shaolin si dispersero attraverso la Cina, insegnando le loro tecniche per aiutare la gente a difendersi contro gli invasori. Poichè ogni monaco era specializzato in un differente aspetto del Kung Fu e poichè i monaci del tempio di Shaolin avevano raccolto la conoscenza dagli stili insegnati fuori del tempio, i sistemi diffusi dai monaci si differenziarono in Cina prendendo le differenti caratteristiche che conducono alla diversità degli stili che esistono oggi.



Nel 1911 la tirannia dei mancesi ebbe fine, ma a questa seguirono diciassette anni di guerra civile finchè il paese non si sbarazzò dei numerosi signori della guerra che avevano ostacolato la riunione della Cina. Fu in questo periodo che il tempio di Shaolin venne dato alle fiamme. All’inizio del ventesimo secolo quando il tempio di Shaolin era ancora attivo, due grandi organizzazioni di arti marziali nacquero, in cui molti dei grandi stili che si erano sviluppati dallo Shaolin e da altri sistemi venivano praticati.

Una era la Jing Wu Association e l'altra era il Central Guoshu Institute (il termine Guoshu significa ' Arte Nazionale '). Il Central Guoshu Institute potè avvalersi della conoscenza di tantissimi Maestri con una notevole reputazione, compresi i membri della Jing Wu Association, che superando i vecchi pregiudizi poterono discutere ed analizzare le tecniche migliori fra i diversi stili. Da questa sintesi è risultato lo stile conosciuto comunemente come il Pugno Lungo.



Il Maestro Han Ching - Tang (1903 - 1976) studiò il pugno lungo come allievo della seconda generazione del Central Guoshu Institute. Egli insegnò al Maestro Li Mao-Ching, che oltre al Pugno Lungo studiò lo stile della Mantide Religiosa del nord, la lotta cinese (Shuai Jiao) e lo stile Sun Bin Chuan. Il Maestro Li ha trasmesso la sua conoscenza ad un certo numero di allievi compreso il Dott. Yang Jwing-Ming.




Che cosa è Gru Bianca?

Le informazioni che seguono sono state condensate e riassunte traendole dai libri Shaolin White Crane (1996), e How To Defend Yourself (1992) scritti dal Dott. Yang Jwing-Ming, YMAA Publications.

Caratteristiche dello Stile della Gru Bianca del Sud

La gru bianca è uno fra le centinaia di stili di arti cinesi marziali; la gru bianca può essere divisa in numerose scuole, ciascuna delle quali enfatizzano l'addestramento di particolari caratteristiche. Tuttavia, la radice di tutti gli stili della Gru Bianca rimane la stessa. Lo stile della Gru Bianca imparata ed insegnata dal Maestro Yang, ‘Zong He Chuan’, è considerata il sistema originale della Gru Bianca del sud.

Zong He Chuan si traduce come ' Boxe Ancestrale della Gru '. Il sistema è egualmente conosciuto come ' la gru che si scuote ', ' la gru che si riposa ' o ' gru che salta '. Ciascuno di questi nomi descrive una caratteristica dello stile. Il Jin o ‘potenza marziale’ o anche ‘forza espolsiva’ del ‘Zong He Chuan’ deriva da uno scuotimento o da un tremito del corpo che imita un uccello che esce fuori dell'acqua e si scuote per aciugarsi. Le gambe sono saldamente radicate a terra e la forza è generata dalla vita. ‘Riposare’ o ' dormire ' può riferirsi all'idea che il praticante della ‘gru che si riposa’ rimane fermo fino a che l' avversario non si muova, a quel punto reagisce difendendosi in modo esplosivo mantenendosi calmo sia mentalmente che spiritualmente. ' Saltare ' si riferisce ai movimenti di salto usati come strategia nei movimenti ed anche nella fuga.

La Gru Bianca è soprattutto un sistema difensivo che si specializza nella corta distanza. I calci sono bassi e le mani sono utilizzate nelle tecniche che derivano dalla figura e dai movimenti delle ali o del becco della gru. La gru è conosciuta per la calma apparente ma anche per il vigore con cui si difende.

I praticanti della Gru Bianca, come nel Pugno Lungo, allenano l'uso delle armi, fra cui i doppi bastoni corti, i sai, la sciabola, i doppi pugnali, il bastone, la lancia e numerose altre armi lunghe e corte. L’addestramento nella Gru Bianca richiede un corpo preparato a sostenere la grande potenza che può essere generata dal Jin di scuotimento ed inoltre anche nei movimenti frustati che sfruttano l’arco di forza del petto e della spina. Senza un adeguato e progressivo allenamento è facile danneggiare le giunture articolari (gomiti, spalle,polsi) e gli organi interni. Inoltre, allo scopo di raggiungere un livello elevato, l'allievo deve studiare ed esercitarsi anche nella pratica del Qigong della Gru Bianca (coltivazione dell’energia interna). Per questi motivi, soltanto le più elementari forme e tecniche della Gru Bianca sono insegnate durante i primissimi anni di addestramento nella YMAA.

La storia dello stile della Gru Bianca del sud

Si crede che la Gru Bianca sia stata uno dei cinque sistemi ' animali ' originali esercitati nel tempio di Shaolin e che è possibile che poteva già esistere dal tempo in cui il monaco Da Mo arrivò dall'India nel sesto secolo. Successivamente, durante il diciassettesimo secolo, una donna chiamata Fang Qi-Niang combinò le tecniche della Gru Bianca apprese da suo padre, con i movimenti delle gru che ella vedeva presso il fiume vicino alla sua casa. Questo fu l'inizio del sistema della Gru Bianca del sud, che ora include quattro divisioni importanti: la Gru ancestrale, la Gru che mangia, la Gru che grida e la Gru che vola. Il Maestro Yang-Jwing Ming apprese la Gru ancestrale durante la sua giovinezza dal suo Maestro, Cheng Gin-Gsao.
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Taijiquan

Che cosa è il Taijiquan?

La forma di Taiji è una serie di esercizi lenti in movimento effettuati in modo accurato e regolare con i muscoli rilassati e la mente assorbita il più possibile in ogni movimento.
Milioni di persone si esercitano nel Taiji e la maggior parte lo considerano una parte integrante della loro vita quotidiana.
Il Taiji stimola delicatamente gli organi interni del corpo, esercita i muscoli, calma il sistema nervoso e mobilizza le giunture. Il suo scopo non è quello di aumentare la massa muscolare o la resistenza fisica.

Con una pratica costante e corretta, Taiji lascia i praticanti caldi, rilassati e liberi dallo stress. Nel tempo, la mente guadagna una concentrazione e una chiarezza difficile da trovare con altre forme di esercizio. Infine un senso di calma pervade il corpo, permettendo al praticante di rigenerarsi alla fine di ogni giorno.

Il Taiji rende la mente e tranquilla e calma, facilita la concentrazione sull'esecuzione precisa dei movimenti. Imparare correttamente permette l’apprendimento ulteriore di alcune cose fondamentali come il bilanciamento, l’allineamento, il controllo motorio, il ritmo del movimento, la generazione del movimento dal centro vitale del corpo e così via.

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Qin na

Che cosa è il Qin na?

Qin (Chin) significa bloccare o afferrare, nello stesso modo in cui un aquila afferra un coniglio o un poliziotto blocca un assassino, Na significa trattenere e controllare. Quindi, Qin na (Chin na) può essere tradotto come afferrare e controllare.

Oltre alle tecniche di presa, che si intuiscono dal nome, l’arte del Qin na include anche tecniche che utilizzano pressioni e percussioni. In genere le tecniche di presa sono considerate fondamentali nel Qin na, mentre le tecniche di percussione e pressione sono considerate tecniche avanzate. Le tecniche di presa nel Qin na, bloccano e controllano le articolazioni o i muscoli/tendini dell’opponente cosicchè non riesca a muoversi, neutralizzandone la possibilità di combattere. Le tecniche di pressione nel Qin na sono usate per addormentare gli arti dell’opponente, per causare perdita di coscienza o anche per uccidere. Il Qin na di pressione è applicato di solito sui punti di pressione o cavità, per influenzare la circolazione del Qi negli organi interni o nel cervello. Le tecniche di pressione sono frequentemente usate sulle terminazioni nervose per causare un dolore estremo o la perdita di conoscenza. Il Qin na di percussione è applicato sui punti vitali e può essere estremamente letale. Le cavità in corrispondenza dei canali del Qi possono essere attaccate, o determinate aree vitali possono essere colpite causando la rottura delle arterie. Tutte queste tecniche si usano per bloccare e controllare un avversario.

Le tecniche di Qin na possono essere generalmente classificate come:


All’interno di questa classificazione, dividere i muscoli e i tendini (Fen Jin), comprende anche afferrare i muscoli e i tendini (Zhua Jin), e premere le cavità (Dian Xue) include anche la presa o la pressione sulle cavità. In generale, dividere i muscoli e i tendini, dislocare le ossa, e alcune tecniche di blocco del respiro sono abbastanza facili da imparare e la relativa teoria è facile da comprendere. Queste tecniche richiedono solo forza muscolare e pratica per renderle efficaci, quando invece alcune tecniche vengono usate per fratturare le ossa, agire sui tendini o i legamenti, di solito è necessario usare la forza esplosiva (Jin). Bloccare le vene o le arterie e premere sulle cavità, richiede una conoscenza dettagliata della posizione, profondità e del momento di maggiore vulnerabilità,oltre allo sviluppo dello Yi (intenzione), Qi (energia interna) e Jin (forza esplosiva), e una speciale tecnica o forma che assume la mano. Questo tipo di tecniche richiede l’insegnamento diretto di un maestro qualificato, non solo perché il livello di conoscenza è profondo, ma anche perché molte delle tecniche vengono apprese attraverso un acuto senso di percezione. Molte di queste tecniche possono facilmente causare la morte, per questa ragione normalmente un maestro tramanderà la propria conoscenza agli studenti che sono moralmente più fidati.

Nessuno può dire esattamente quando le tecniche di Qin na furono usate per la prima volta. Afferrare un braccio o una gamba di un avversario è uno dei modi più istintivi per immobilizzarlo o controllare le sue azioni. A causa della loro praticità, le tecniche di Qin na, sin dalla creazione delle arti marziali cinesi, alcune migliaia di anni fa, sono state praticate nel tempo insieme con altre tecniche di combattimento come i calci, i pugni e le tecniche di lotta. Nonostante non si sia diffuso alcun sistema di combattimento che utilizzi solo le leve articolari, quasi ogni stile marziale ha il Qin na mescolato all’interno delle altre tecniche. Anche in Giappone, Corea e altri paesi asiatici che sono stati influenzati significativamente dalla cultura cinese, le arti marziali indigene contengono in misura maggiore o minore tecniche di Qin na.

Parlando in modo conservativo, probabilmente all’incirca più di 700 tecniche di Qin na furono create. Poiché gli stili marziali del sud della Cina sono specializzati nelle tecniche di mano e nel combattimento a corta distanza , essi svilupparono maggiormente le tecniche di Qin na più di quanto si fece negli stili del nord. Visto che gli stili marziali del sud enfatizzano più degli stili del nord il condizionamento delle mani, essi tendono ad usare maggiormente le prese e le pressioni sulle cavità, inoltre, a causa dell’enfasi posta sul combattimento a corta distanza, gli stili del sud prediligono aderire ed incollarsi molto, e le tecniche sono di solito applicate con un movimento circolare che può mettere, inconsapevolmente l’opponente, in una posizione tale da poter subire una tecnica di leva articolare, per questo motivo, l’allenamento dei passi è considerato una parte estremamente fondamentale del Qin na.

Negli stili interni come il Taijiquan, le neutralizzazioni vengono fatte con dei movimenti circolari, così come nel Qin na, e tendono ad essere morbide e rotonde, per cui spesso l’opponente sarà controllato prima ancora di capire che una leva articolare gli è stata applicata. In coordinazione con i movimenti circolari, il Qin na può essere usato per disturbare l’equilibrio dell’avversario e quindi per atterrarlo.

Molte arti marziali non cinesi hanno usato il Qin na, come il Jujitsu e l’Aikido Giapponesi, che sono basati sugli stessi principi. Tutto ciò non è così sorprendente, poiché i paesi in cui questi stili nacquero, furono significativamente influenzati alla cultura cinese, ed è altrettanto molto probabile che il Qin na cinese possa aver influenzato le arti marziali indigene.

Poiché le tecniche fondamentali del Qin na possono essere usate per poter bloccare e controllare un criminale senza ferirlo o ucciderlo, esse sono state una parte importante dell’addestramento di ufficiali governativi in passato e dei poliziotti di oggi.

Il tempio di Shaolin è stato in passato un rinomato centro Buddista di sviluppo e addestramento delle arti marziali e delle tecniche di Qin na, e dato che molte di queste tecniche non letali sono molto efficaci, gli artisti marziali del tempio, ricercarono approfonditamente, svilupparono ed allenarono le tecniche dall’inizio della loro storia.

Durante la tarda dinastia Qing, nel diciannovesimo secolo, le tecniche sviluppate nel tempio di Shaolin furono rivelate ai laici e lo Shaolin Qin na fu tramandato insieme ai differenti stili marziali sviluppati nel tempio.

Le tecniche di Qin na possono essere facilmente adattate ed incorporate in ogni arte marziale come il Judo, la lotta, il Karate, il Taekwondo ecc., e rappresentano di per se un efficace sistema di difesa personale.

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Qigong

Che cosa è il Qigong?

Il Qigong è una forma cinese tradizionale di esercitazione energetica per il corpo, la mente e lo spirito. Risalente ad almeno 5000 anni fa, è un sistema per il miglioramento ed il mantenimento della salute.Il Qigong significa letteralmente " il lavoro sul respiro " ed è una distillazione di parecchi antichi sistemi di guarigione. La pratica del Qigong è basata sulla coltivazione e sull' equilibrio " del "Qi", che si può approssimativamente tradurre " bioelettricità. "
Questo concetto è il nucleo della maggior parte di ogni aspetto della cultura cinese, compreso l' arte, l'architettura, la filosofia, lo sport e la scienza.

Chiunque può imparare il Qigong. Molta gente lo esercita semplicemente per il suo effetto salutare, accresce il livello energetico e permette inoltre di raggiungere un livello di salute ottimale. Il Qigong può migliorare le prestazioni fisiche dell’individuo, oltre che potenziare il sistema immunitario.

Questa pratica si è rivelata eccellente nel permettere la rigenerazione delle cellule del corpo. Può ridurre lo sforzo, migliorare le funzione viscerali ed alleviare i sintomi dell’insonnia. Il Qigong è egualmente praticato per curare il dolore; può alleviare il dolore acuto e cronico, ridurre il dolore del parto e velocizzare il recupero da infortuni ed anche dalla fatica derivante dalla pratica sportiva. In più, il Qigong può aumentare l'efficacia dei farmaci occidentali, può diminuire gli effetti collaterali di queste medicine e perfino permettere di ridurne l'uso.

E’ ampiamente riconosciuto l’effetto salutare della pratica del Qigong nonché i benefici derivanti nell’impedire dell’insorgere di malattie. Le pratiche occidentali, si concentrano principalmente sullo sviluppo muscolare-scheletrico attraverso un esercizio che promuove maggiormente l’uso di carichi di lavoro per sviluppare la resistenza e la forza. Cioè si và dall’esterno verso l'interno. Il Qigong, al contrario, lavora dalla parte interna del corpo per andare verso l’esterno. Crea una connessione tra il corpo e lo spirito, concentrandosi sulla respirazione e sui movimenti del corpo.

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